FAQs

Q?

Posso vendere dall’estero ma spedire la merce dalla Cina?

A.

Se vendi da un marketplace cinese come per esempio TMALL international, e' richiesto dal regolamento interno che le spedizioni siano effettuate ai clienti direttamente da sede estera, quindi non e' possibile ad esempio inviare gli ordini a un magazzino in Cina e smistarli localmente risparmiando cosi' sui costi di spedizione.

Q?

Ho fatto un sito in cinese e preso un dominio .cn ma in Cina ancora si apre a fatica o pagina bianca

A.

Fare un sito in cinese di per se' non da' nessun accesso preferenziale al web cinese.

Lo stesso avere un dominio .cn o .com.cn non agevola  minimamente apertura e velocita' del sito in Cina.

Quello che fa la differenza e' invece l'hosting, ovvero dove si trova il server che ospita il vostro sito.

Se il server e' in Italia o in altro paese che non sia la Cina, la velocita' di apertura sara' lenta, anche piu' di un minuto, quando non rimane addirittura pagina bianca...

Per esempio posso avere un sito con dominio .com e in italiano o qualsiasi altra lingua ma messo in un hosting cinese: si aprira' molto piu' velocemente di un sito in cinese, con dominio .cn ma hosting esterno.

Q?

Un privato puo’ vendere pacchetti di viaggio in Cina?

A.

Se vuoi vendere viaggi nei marketplace cinesi (ad es. Ctrip.com) devi necessariamente avere una licenza di agenzia di viaggi o tour operator da fornire per conoscenza e approvazione da parte della piattaforma.

Q?

Usare VPN per aggirare i blocchi internet in Cina

A.

Great Firewall, la Grande Muraglia elettronica che sorveglia la rete nazionale filtrando i siti esteri puo' essere aggirata usando dei VPN (Virtual Protocol Network) consentendo l'apertura dei siti bloccati tra cui anche i maggiori: Google, Facebook, Twitter, Youtube, etc.

Quindi i cinesi anche possono fare questo nel caso il mio sito non si apra in Cina? Si, lo possono fare, i sistemi VPN non mancano, solo che la stragrande maggioranza dei cinesi non li usa perche' non ha un grande interesse verso queste piattaforme usando ampiamente Wechat e altre applicazioni locali che funzionano benissimo. il VPN e' usato per lo piu' da stranieri residenti in Cina.

Q?

Google, Facebook e altri social funzionano in Cina?

A.

No, sono tutti oscurati e in Cina e' impossibile aprirli col collegamento normale alla rete.

Quindi non calcolare funzioni e applicazioni "social" in uso in occidente perche' non possono essere usate e addirittura rallentano l'apertura delle pagine.

E' necessario usare social cinesi come Wechat, Weibo, QQ, etc e di considerare motori di ricerca come Baidu.com (l'equivalente di Google in Cina per grafica, popolarita', funzioni) per le campagne PPC.

Q?

Vero che serve autorizzazione per avere un sito in Cina?

A.

Esatto, tutti i siti in Cina (cioe' con hosting in Cina) per essere online legalmente devono ottenere un'autorizzazione ministeriale nota come ICP code, dove ICP sta per Internet Content Provider.

Questo in ogni caso, sia che abbiate un sito aziendale che (a maggior ragione) se avete un sito di e-commerce con hosting in Cina.

Potete anche essere online senza un ICP code ma in questo modo sareste in rete illegalmente e con la spada di damocle di una chiusura improvvisa sopra la testa e magari di una azione penale a vostro carico o dell'azienda.

ICP code viene mostrato nel fondo pagina di un sito ed e' un chiaro segnale al visitatore che quel sito e' autorizzato, quindi se il caso di una azienda e' bene averlo sicuramente, per fare immagine e fiducia.

Q?

Posso vendere direttamente ai consumatori cinesi online?

A.

Per un e-commerce diretto alla vendita al dettaglio in Cina ci sono due strade che si possono percorrere:

  1. sito proprio di e-commerce con hosting NON cinese. Questo significa che il vostro sito e' all'estero e quindi ha i problemi di velocita' di apertura come detto sopra. Specie nel caso di e-commerce, le foto dei prodotti possono rallentare ulteriormente il caricamento. Quindi e' da studiare bene il progetto dal punto di vista tecnico per superare questo ostacolo, ad esempio posizionandolo a Hong Kong che offre gia' una buona velocita' di apertura. Sono poi da settare le modalita' di pagamento online, il customer service e altre funzioni importanti. Non servono licenze per vendere in Cina dal momento che e' un sito esterno, ma se vendete articoli piu' sensibili come alimentari, cosmetici, medicinali o paramedicinali il sito potrebbe essere oscurato.
  2. sito proprio con hosting in Cina. Qui avete velocita' di apertura ideale e accesso a molte forme di promozione che sono vincolate nel caso 1. In questo caso e' necessario ottenere le licenze necessarie per operare a seconda del settore merceologico di appartenenza. Altra possibilita' e' quella di non aprire un sito proprio in Cina ma di aprire un online shop all'interno dei maggiori marketplace cinesi (Tmall, JD, YHD per esempio).